Un wiki per l’emendamento ammazzaweb

Anche la politica italiana scopre il crowdsourcing. Finalmente.
Da pochissimi giorni – dal 17 Febbraio – l’Istituto per le politiche dell’Innovazione ha messo online un Wiki con la proposta di un emendamento all’emendamento ammazzaweb del Sen. D’Alia, avallato da un deputato del Popolo della Libertà, Roberto Cassinelli, ed intitolato “Per la libertà della Rete”.
L’iniziativa, estremamente innovativa per il panorama politico italiano e foriera di speranze, arriva dopo l’enorme polemica che si è sollevata sul Web italiano riguardo le modifiche fortemente illiberali proposte dal Senatore.
La proposta di Fassinelli, dunque, è quella di mettere una pezza, o meglio, di controvertire l’intento repressivo dell’emendamento del Sen. Gianpiero D’Alia che consisteva nel mettere un bavaglio all’intera Rete (non solo i social network) in presenza di una qualsivoglia apologia di reato, attribuendo i poteri di intervento al potere esecutivo (ossia al Ministro dell’Interno), piuttosto che alla magistratura.
Per vedere qualche cambiamento e se la cosa funzionerà, bisognerà che il cosiddetto “Decreto sicurezza” (quello che contiene l’emendamento incrimnato) già approvato in Senato, arrivi alla Camera dei Deputati per essere votato.

Nel frattempo il wiki sarà online, per essere aggiornato, modificato, integrato e, perché no, anche discusso dal ‘popolo della Rete’, ossia da chi sarà il destinatario di questa norma.
Comunque vadano a finire le cose, il fatto che il legislatore per una volta si sottoponga al giudizio della collettività in forme così dirette, è un atto di umiltà e di apertura che va apprezato.

Della vicenda ne parlano anche Elvira Belingieri su ApogeOnline e Vittorio Zambardino e Antonio Sofi sui loro blog.


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