facebook-marketing.it

Luca Conti, esperto a tutto tondo di internet, noto ai più per il suo Pandemia e per aver recentemente contribuito al successo di Liquida, ha lanciato da poco più di un mese un nuovo progetto editoriale che sta già attirando l’attenzione di professionisti, esperti ed appassionati di marketing al tempo del web2.0.

Si chiama facebook-marketing: e il titolo spiega già tutto.
Facebook è un social network la cui crescita, in termini di popolarità e sviluppo tecnico, sembra non arrestarsi più: i suoi confini vengono continuamente ridisegnati, le informazioni viaggiano alla velocità della luce e le opportunità di interazione e dialogo tra gli utenti crescono con la confidenza che gli utenti stessi guadagnano spendendo il proprio tempo (anche questo in continuo rialzo) all’interno della piattaforma. I brand intravvedono una miriade di possibilità di contatto, prezioso quanto frontale.

Sappiamo tutti però quanto sia delicato fare marketing utilizzando gli strumenti offerti dal social networking e come la comunicazione debba continuamente imparare a comportarsi all’interno di questo mondo, in cui regna definitivamente l’utente finale.
Luca Conti ci offre un vademecum in pillole quotidiane, seguendo lo stato di aggiornamento di Facebook, grazie al quale le aziende possono riuscire ad orientarsi nel percorso ad ostacoli previsto per chiunque si metta in testa di voler lanciare messaggi facendo proseliti tra i profili. Un blog molto prezioso, nato in preparazione del lancio del libro omonimo (in uscita per Hoepli) e che costituisce un laboratorio di riflessione su un argormento che continua a lasciare domande in sospeso. Aggiungetelo al vostro feed reader.


4 Commenti

  1. talentosprecto

    sì però anche il video del buon Kesla sulla necessità di cancellarsi da fb ha un suo perché:D

  2. Parli di Klesha?
    Parli di questo: http://www.youtube.com/watch?v=0h1dl9xvjc4 ?

  3. anonima fiorentina

    francesco sei un gran figo ;) ;) ;)

  4. Questo lo scrivevano sempre nel bagno della mia scuola media. Poi notarono che la calligrafia era la mia…

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