Tutti vogliono divertirsi.
Tutti voglio giocare.
Quasi tutti amano gli scherzi.
Sono sempre stato fermamente convinto che anche in comunicazione è importante far giocare le persone, farle divertire, farle sentire parte integrante del processo comunicativo.
L’azione di cui sto scrivendo oggi non è certo originalissima (non è la prima volta che si utilizza questa tecnologia in pubblicità), ma il fatto che sia stata sviluppata in Italia e che sia stata adoperata per promuovere un libro merita senza dubbio una menzione.
Di che si tratta? Partiamo dal libro: Hunger Games, romanzo best seller di Suzanne Collins uscito da qualche giorno in Italia edito da Mondadori.
Passiamo ora, all’elemento più "gustoso", un gioco/scherzo da fare agli amici.
La dinamica è molto semplice: inserendo email e cellulare dello "sfortunato" amico, lo stesso verrà catapultato suo malgrado nel crepuscolare mondo descritto da Suzanne Collins.
All’amico, infatti, arriverà una mail con uno strano messaggio: "perchè lo hai fatto? la tua scheda è già on line". Di che scheda si tratta? Una pagina personale alla quale si arriva tramite un link con le inquietanti probabilità di sopravvivenza del destinatario dell’eamil.
Mentre legge il messaggio, il suo cellulare suonerà ed una voce femminile gli spiegherà che in 24 ore sarà prelevato e sarà portato nell’arena dove deve prepararsi a lottare se vuole sopravvivere e tutto sarà filmato. Farà parte, insomma, degli Hunger Games (qui la pagina Fan su Facebook).
Finita la chiamata apparirà sullo schermo uno messaggio con scritto : "niente paura, il peggio è passato", con tanto di messaggio promo del libro.
Insomma, una una bella campagna che ha il merito di rendere gli utenti protagonisti, coinvolgerli e fargli conoscere contemporaneamente il prodotto reclamizzato.
Sarebbe interessante, però, sapere quante vittime dello scherzo abbiano poi deciso di acquistare il libro.
Pubblicato da frac78 | Commenti
Tag: libri, web , pubblicità, viral













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