Nel Regno Unito il Conservative Party offre un premio di 1 milione di sterline a chi svilupperà un website in grado di estrarre valore dalla saggezza degli Inglesi per fini politici.
Il partito Tory ha indetto una gara con un premio di 1 million di sterline per chi svilupperà un sito di crowdsourcing che permetterà loro di connettersi con il grande pubblico e confrontarsi su multipli e differenti temi. Il premio verrà stanziato dal budget dell’Ufficio del Gabinetto.
In questo blog abbiamo trattato molteplici esempi di crowdsourcing applicati al business. Già durante il primo anno dell’amministrazione Obama abbiamo guardato con attenzione ai primi esperimenti di Government 2.0 ma questa è decisamente l’iniziativa più importante di Crowdsourcing applicato alla politica.
Il sito che si vuole creare mira a sviluppare un modello partecipativo dove il pubblico inglese possa, ad esempio, dare i voti alla qualità delle scuole e ospedali pubblici; contribuire al design di bollette che tutti, ma proprio tutti, possano capire; identificare ed eliminare gli sprechi di denaro pubblico; rendere le informazioni pubbliche chiare e semplici; e magari anche selezionare la squadra inglese per la prossima Coppa del Mondo 2010 (impossibile… fino a che ci sarà Mister Capello che notoriamente non prende decisioni democratiche e popolari, ma vince… e questo dovrebbe far riflettere su come il crowdsourcing non possa mai sostituire la leadership).
Jeremy Hunt, il segretario ombra alla cultura (anche lì ci sono, non era quindi un’invenzione del nostro PD) ha recentemente risposto al Daily Telegraph confermando come gli input di outsiders, come professionisti andati in pensione, potrebbero essere molto importanti per sostenere una eventuale prossima legislatura di destra. “I Conservatori pensano che la saggezza collettiva della popolazione inglese è di gran lunga maggiore di quella di un pugno di politici o di cosiddetti esperti. E le nuove tecnologie oggi ci consenteno di fare leva su questa saggezza come mai è stato possibile prima. Nel formulare e implementare decisioni politiche, perché non dovremmo ascoltare ciò che centinaia di migliaia di esperti hanno da dire?”
Questa iniziativa è stata comunque criticata dal Governo e dai Democratici Liberali. “Le famiglie vogliono politici seri che rispondono ai loro bisogni e non hanno bisogno di iniziative di public relation dal corto respiro” sostiene Tessa Jowell, dell’Ufficio del Gabinetto del Ministro. “Questo premio è un assoluto spreco dei soldi dei contribuenti” sostiene Jenny Willott dei Liberali Democratici. “Magari i Tories sono così mal ridotti che non sanno cosa succeed al di fuori dei loro uffici ma non dovrebbero spendere 1 milione di denaro pubblico per reinventare la ruota”
Il mio parere è che il crowdsourcing possa essere efficacemente applicato anche in politica, anzi soprattutto in politica, rendendola finalmente partecipata e contribuendo sia al controllo che al decision making che all’implementazione. Purché sia questo l’obiettivo e non si risolva tutto in uno slogan momentaneo….
Dal Daily Telegraph: http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/politics/6912042/Tory-plans-for-1-million-prize-for–website-to-pick-England-squad-mocked.html
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