C’è ancora chi pensa che i social media siano solo un trend? Forse no, dato che gli utenti sono sempre più coinvolti nelle conversazioni on-line via social media e social tools. E le aziende lo sanno bene. Il recente studio “The Global Social Media Check-up 2010” di Burson-Marsteller, agenzia di Pr, illustra l’uso e la comunicazione sui social media delle 100 più importanti aziende mondiali inserite nella Fortune Global 100 list. Migliaia sono i followers dei corporate account su twitter e altrettanti gli iscritti alle fan page di facebook di aziende e brand.
Dallo studio emerge che il 79% delle aziende utilizza almeno una delle piattaforme social più importanti (Twitter, Facebook, Youtube o corporate blogs). In percentuale Twitter è lo strumento più utilizzato. Seguono le fan page di Facebook, Youtube, e infine i corporate blog (utilizzati da 1/3 delle aziende del campione). Lo studio da conto delle modalità e della diversificazione di utilizzo di questi strumenti in chiave marketing. Sia chiaro che la presenza delle aziende sui social media non è solo per fornire informazioni: sta prendendo avvio un vero e proprio dialogo tra corporations e consumatore, con feedback bidirezionali.
Per esempio si scopre che Samsung gestisce almeno 18 accounts per differenti pubblici di riferimento, che Sony ha fan page differenti a seconda dei prodotti offerti, BMW passa spesso attraverso Youtube per catturare l’attenzione dei consumatori con video di intrattenimento. I corporate blog invece vanno alla grande presso le corporations asiatiche (50% di quelle censite nella top 100 Fortune) che utilizzando questo strumento per gestire al meglio la comunicazione diretta con i propri fan.
E in Italia invece cosa accade ? In periodo di recessione e tagli ai costi di comunicazione e marketing, vie alternative ed economiche sono il modo migliore per rimanere in contatto con il proprio bacino di consumatori. La ricerca ci dice che le fan page e le applications di facebook sono diventate un must per le aziende: sono gli strumenti più usati per raggiungere i consumatori e incoraggiarli a diventare brand ambassadors. Un dato interessante riguarda la popolarità dei canali di Youtube, sfruttati dalle company italiane per il lancio e la gestione di campagne pubblicitarie virali.
La ricerca è scaricabile qui: da leggere le raccomandazioni finali
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