Buche su strade non asfaltate, graffiti, auto parcheggiate in divieto di sosta o inefficienza dei trasporti pubblici; quante volte ci sarà capitato un simile inconveniente e non sapere a chi rivolgersi. Spesso capita che la Pubblica Amministrazione non sia in grado di monitorare le eventuali situazioni di disagio o non sia sufficientemente agile e veloce nella risoluzione dei problemi segnalati.
Per fortuna esiste il crowdsourcing, esistono i cittadini attivi ed esistono persone, come Ben Berkowitz, che hanno intuito la necessità di applicare anche nell’amministrazione pubblica un modello partecipativo di gestione del lavoro, utilizzo delle risorse e soluzione dei problemi.
Ben Berkowitz è il fondatore di SeeClickFix.com, un sito e una community che offre un utile servizio ai cittadini: consente di riferire, verificare e monitorare ogni tipo di problema che si possa presentare a livello locale e per i quali sia necessario un intervento da parte di enti locali e organizzazioni pubbliche competenti. In poche parole facilita e incoraggia la comunicazione tra i residenti di un’area e l’amministarzione locale. SeeClickFix infatti permette agli utenti di postare sul sito reclami relativi a disagi incontrati in una determinata zona, localizzata tramite una mappa, o anche di avanzare proposte per migliorare quegli aspetti che rendono meno vivibile e piacevole l’area (una città, un quartiere, etc) in cui si risiede. SeeClickFix ci mette la tecnologia, la community fa il resto…!
Gli utenti possono, oltre ad aprire una “issue” per segnalare un problema, commentare e scambiarsi opinioni; i gruppi di cittadini, politici o amministratori pubblici (Sindaci, etc) possono monitorare le segnalazioni, prenderle in carico e pubblicamente proporre soluzioni su come risolverle. In questo modo l’amministrazione pubblica ha una chance di diventare più credibile e provvedere a creare una efficace comunicazione con i cittadini.
SeeClickFix, lanciato nel 2008, è un progetto che sta riscuotendo notevole successo; il sito è il frutto di una start-up riconosciuta a livello nazionale (il New York Times ne ha parlato in un articolo lo scorso gennaio) con circa 400 media partners, tra cui il the New York Times, il Washington Post e l’ Independent. Ma perchè questo interesse da parte del mondo dell’informazione? Come racconta Ben Berkowitz in un’intervista pubblicata sul Guardian, SeeClickFix era stato inizialmente e primariamente concepito come strumento per dare voce a cittadini scontenti e volenterosi di intervenire laddove l’amministrazione locale sembrava inefficiente; solo in un secondo momento è stato percepito dagli organi di informazione come un potente strumento di giornalismo dal basso, un utile e inesauribile bacino di fatti e notizie da cui attingere. E’ accaduto al New Heaven Indipendent, al Journal Inquirer, solo per citarne alcuni, di riprendere “storie locali di cattiva amministrazione” direttamente raccontate e discusse dai cittadini. Edifici fatiscenti e pericolosi, strade non asfaltate, atti di vandalismo: sono questi i temi quotidianamente discussi dai cittadini e trattati poi dai quotidiani locali. E’ recente anche la collaborazione di SeeClickFix con il Washinghton Post che da inizio giugno ha iniziato ad ospitare sul proprio sito il SeeClickFix Map Widget. Nella nuova pagina “The Daily Gripe” saranno segnalate tramite la mappa le “issue” percepite come più urgenti dai cittadini con l’obiettivo di girarle all’amministrazione locale ed essere infine risolte.
SeeClickFix è attualmente usato soprattutto nella zona di Philadelphia, New Haven e in alcune parti del New Jersey. Ma i piani futuri sono molto ambiziosi; il sito è stato tradotto in ben 72 lingue!
Ovviamente non poteva mancare un’applicazione per iphone, blackberry e android…
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