Una nuova scossa è stata avvertita nel Nord Italia… e non sono mancate le prime reazioni sui social network.
E’ accaduto nel primo pomeriggio di oggi e in pochi minuti il rumore del terremoto è arrivato anche sul Web, su Twitter, Facebook e Friendfeed.
Ad esempio, su Twitter la timeline si è subito riempita di numerosissimi tweet e informazioni con hashtag #terremoto o #Magnitudo 5.4. Su Facebook, dove è più difficile seguire la conversazione a causa della privacy degli utenti, non sono mancati post pubblici che ne parlano.
O
rmai nell’era degli smartphone e dei tablet, questo fenomeno viene raccontato in diretta sui social network, prima che sui giornali o quotidiani online. Hanno ormai un ruolo fondamentale nella gestione del flusso di comunicazione, soprattutto in situazioni di emergenza. Ecco perchè l’università di Berkley ha pensato di affidarsi al crowdsourcing e alla collobarazione diffusa della Rete, mettendo a punto una nuova applicazione, iShake, per il momento solamente disponibile per iPhone. L’app rileva le scosse, invia i dati all’USGS (Us Geological Survey) il servizio americano che controlla i terremoti, e permette di ottenere mappe in tempo reale da tutti gli altri utenti.
Praticamente è come avere nel proprio iPhone un rilevatore di terremoti. L’idea dei ricercatori è di rendere gli smartphone dei dispostitivi in grado di rilevare le vibrazioni della terra. L’applicazione inoltre permette di creare delle mappe che geolocalizzano le scosse, una volta che i dati sono stati inviati ai server e filtrati per evitare errori di valutazione.
L’applicazione è per il momento disponibile solo per Iphone e utilizzata dai ricercatori principlamente come strumento di raccolta dati. Ma siamo tutti invitati a scaricare gratuitamente l’app e a testarla per far parte del mobile earthquake research team, perchè ormai è noto: anche Twitter è più veloce del terremoto!
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Saluti