Altre volte abbiamo raccontato cosa è il crowdsourcing e come poterlo usare per valorizzare il proprio brand o il brand per cui si fa consulenza, per esempio ampliando la base creativa.
Oggi voglio darvi un altro punto di vista.
Le aziende si stanno dotando di una strategia web. Bene, un buon inizio.Ma possiamo andare oltre.
Bisognerà trasformarla in una “person strategy”.
Una strategia basata sulla persona.
Introdurre all’interno del processo produttivo/creativo delle imprese i clienti danno nuovi impulsi alle imprese che attraverso le tecnologie dell’internet e le potenzialità del web partecipativo possono allungare la filiera del valore:
Le value chain o più comunemente filiera del valore si rifà ad un concetto introdotto da Michael Porter nel 1985 per descrivere attività produttive che richiedono una serie di passaggi utili alla produzione di un bene e nel quale ogni attività genera una quota di valore incrementale che si aggiunge al prodotto. Ovvero, la filiera genera un valore più elevato della somma del valore prodotto da tutte le componenti organizzative coinvolte.
Ecco perchè
l’obiettivo diventa quello di costruire una relazione
duratura nel tempo che consenta di valorizzare
le persone che vivono e sognano insieme alle marche.
Un rovesciamento della piramide che riconsegna nelle mani del mercato il valore produttivo e costitutivo della domanda. Col passare del tempo infatti il rapporto col consumatore è passato di mano, dall’artigiano al commerciante e dalla piccola bottega alla GDO, disperdendo una parte fondamentale del valore umano e creativo dell’incontro tra un uomo (consumatore) e un produttore (artigiano) che insieme miglioravano il prodotto.
Possiamo in parte restituire questo ruolo al consumatore attraverso il crowdsourcing — realizzando delle call for idea, for insight, for video — e reinserirlo nella filiera della costruzione del valore di cui parla Porter.
Il valore lo creano le persone: spostiamo l’attenzione
dalla web strategy verso la person strategy,
per riscoprire il dialogo con i clienti.
Gli ultimi esempi su cui stiamo lavorando ci danno ragione:
- il Forum della Comunicazione ha affidato a noi la produzione dello spot pubblicitario; per farlo abbiamo ingaggiato i nostri migliori videomaker che, sulla base del brief elaborato da Comunicazione Italiana ha fornito 18 video tra cui il cliente ha selezionato i migliori. Su questi video è stato poi chiesto il parere degli stakeholder del Forum della Comunicazione: agenzie, responsabili marketing e comunicazione, docenti universitari, studenti. Alla fine è stato selezionato un video che secondo i clienti del Forum era il migliore. 
- Social CaseHistory Forum: è stato chiesto ai videomaker di Userfarm di proporre delle idee vincenti per comunicare l’evento. Tra quelle pervenute il cliente ha lavorato su una sola affinandola e rendendola vincente. 
- Alain Afflelou: in collaborazione con il responsabile del marketing della catena di ottiche francesi si sta procedendo alla selezione dei migliori video per la realizzazione di uno spot pubblicitario che racconti la storia del marchio nell’ambito tennistico, attraverso gli occhi dei propri consumatori;
- PlayBoy TV (UK): la famosa casa di produzione ha chiesto ai videomaker di Userfarm di inviare delle idee per un nuovo format TV.
- “Il tuo video per farne parlare“: attraverso il coordinamento di una delle più importanti agenzie italiane, siamo riusciti a raccogliere circa 120 video, realizzati principalmente da studenti, riguardanti le tematiche del cyberbullismo, identità, adescamento e tutela della privacy online.

- “Univercity: vivere e studiare a Bologna“: abbiamo chiesto agli abitanti della città di Bologna di raccontare come si vive la città delle due torri e quali sono le caratteristiche che maggiormente si lasciano apprezzare dagli studenti; ottenendo 45 video di altissima qualità tra cui è stato selezionato il seguente. 
Attraverso la scrittura di una “Person strategy” sposteremmo l’obiettivo dall’uso di uno strumento, al coinvolgimento del proprio pubblico.
Come spesso sosteniamo, ogni brand, causa, evento ha una propria community, magari dormiente, che può essere attivata per discutere, creare e costruire insieme qualcosa di nuovo, di diverso e di valore.
Provate a entrare in relazione nuovamente con le persone. Il crowdsourcing può essere d’ausilio per immettere nel vostro circuito la creatività dei vostri clienti.
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[...] allora restituiamo la centralità del processo di comunicazione al nostro consumatore. Al centro della strategia va posto lui: la persona, che contemporaneamente appartiene a diversi [...]