Cosa sono le Tecnologie Sociali? E come vengono usate?
(Articolo elaborato sulla base di una ricerca del McKinsey Global Institute)
Being social is a feature, not a product.
Essere sociale è una caratteristica, non un prodotto.
Quasi ogni tecnologia digitale può essere definita “sociale”; basta aggiungere la possibilità per le persone di connettersi, commentare, o condividere con gli altri qualcosa. Il cambiamento fondamentale abilitato dalle tecnologie sociali è dovuto alle potenzialità dell’internet: accelera gl scambi, travalica le barriere, ignora i fusi orari. In modo particolare è aumentato il numero dei “legami deboli” che una persona può mantenere oltre il numero di Dunbar — che poneva a 150 il limite teorico del numero di persone con cui si possono mantenere relazioni sociali stabili.
Le Tecnologie sociali permettono inoltre nuove forme di distribuzione, consumo e creazione dei contenuti. Tutti sono in grado di emettere dei contenuti, che vengono distribuiti liberamente e istantaneamente — senza o con poca mediazione tra il produttore e il consumatore.
Una disintermediazione sociale che ha cambiato profondamente, per esempio, i rapporti di forza dei talenti che scavalcano gli agenti e arrivano direttamnte agli editori, o ai produttori. Prendiamo ad esempio Justin Bieber: ha costruito la propria base e fan su YouTube caricando, con l’aiuto della madre, i suoi video fatti in casa diventando una pop star mondiale prima di firmare con una casa discografica. Così come il crowdfunding e il crowdfinancing è un ottimo modo per eludere i tradizionali intermediari finanziari, permettendo alle persone di investire direttamente in early-stage companies.
Sulle piattaforme sociali le aziende possono coinvolgere i consumatori in conversazioni o osservare le conversazioni non sollecitate — e quindi senza filtri. Questi metodi di ricerca sono in grado di generare approfondimenti tempestivi sulle preferenze e le tendenze senza dover far ricorso ai metodi tradizionali della ricerca di mercato, quali le indagini e i focus group.
Nonostante la rapida adozione delle Tecnologie Sociali, il 65% della popolazione mondiale — pari a 4.6 miliardi di persone — non hanno ancora accesso all’internet. Ma non solo nella società, anche nelle imprese c’è ancora molto spazio per una crescita dell’uso consapevole della rete: anche se il 62% delle aziende del Fortune 500 utilizza almeno tecnologie di microblogging (ad esempio Twitter) e il 58% ha una presenza sui social network, solo il 23% ha un blog pubblico e il 31% non aveva alcuna presenza sui social media fino al 2011.
L’adozione delle Tecnologie Sociali è stata ancora più lenta nella maggior parte piccole e media imprese. Basti pensare che solo il 31% delle PMI degli Stati Uniti erano presenti sui social media nel 2011, rispetto al 24% che lo erano nel 2010 e al 12% del 2009. I canali di comunicazione più usati sono i social media quali Facebook (27%) e LinkedIn (18%). Ma i vantaggi finora sono stati limitati: solo il 3% tra le oltre 4.200 aziende che hanno partecipato all’indagine di McKinsey potrebbero essere identificate come pienamente in rete, il che significa che l’impresa sta generando risultati grazie all’uso della tecnologia.
Oppure prendiamo ad esempio l’impatto aggiuntivo nell’influenzare il comportamento d’acquisto del consumatore.
Solo un piccolo gruppo di consumatori trovano informazioni adeguate per compiere le proprie scelte d’acquisto, solo nel campo dell’elettronica c’è una forte consapevolezza, ma comunque è solo il 16% dei consumatori che utilizza le piattaforme sociali per trovare informazioni e raccomandazioni riguardanti i prodotti.
Il McKinsey Global Institute (MGI) ha individuato 4 “leve” del valore — o tecniche — che le imprese possono utilizzare per generare valore attraverso le tecnologie sociali.
Queste tattiche possono essere distribuite in quattro segmenti della catena del valore:
- lo sviluppo del prodotto,
- le operazioni e la distribuzione,
- il marketing e le vendite
- il servizio ai clienti.
Come possono, le tecnologie sociali creare valore lungo la filiera?
Le tre maggiori fonti di valore costruibili attraverso le tecnologie sociali derivano dal marketing (e dalla comunicazione), dallo sviluppo del prodotto e dalla collaborazione aziendale; fonti che possono essere alimentate ingaggiando il proprio pubblico nelle diverse attività, attraverso modelli quali la co-creation e il crowdsourcing.
In questo breve post vi abbiamo riassunto i dati più importanti emersi dalla ricerca della McKinsey Global Institute.
Noi ribadiamo come diventi sempre più importante — e urgente — per le aziende affacciarsi al mondo dei social media per costruire valore.
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[...] Secondo una recente ricerca del McKinsey Global Institute (MGI) il 72% delle imprese utilizza le Tecnologie Sociali: poche però sono le imprese che le utilizzano per ottenere il massimo beneficio possibile. [...]
[...] sì”. Le aziende possono migliorare i risultati economici, le vendite e le performance, includendo i clienti lungo tutta la catena del valore, generando ritorni significativi sugli investimenti, in termini di marketing e comunicazione ma [...]
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