<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>TheBlogTV</title>
	<atom:link href="http://blog.theblogtv.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.theblogtv.it</link>
	<description>Lo spazio di discussione di TheBlogTV</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Mar 2010 14:36:37 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>VIDEO DEL GIORNO &#8211; The making of a book cover</title>
		<link>http://blog.theblogtv.it/2010/03/12/video-del-giorno-the-making-of-a-book-cover/</link>
		<comments>http://blog.theblogtv.it/2010/03/12/video-del-giorno-the-making-of-a-book-cover/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 14:36:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[VIDEO DEL GIORNO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.theblogtv.it/?p=6451</guid>
		<description><![CDATA[
Avete mai pensato di costruire una copertina per un libro in due minuti? Scoprite come farlo in questo bel video in time-lapse di    Gail Carriger.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yoDCiTsS7dU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/yoDCiTsS7dU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Avete mai pensato di costruire una copertina per un libro in due minuti? Scoprite come farlo in questo bel video in time-lapse di    <a href="http://www.gailcarriger.com/" target="_blank">Gail Carriger</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.theblogtv.it/2010/03/12/video-del-giorno-the-making-of-a-book-cover/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>7 classi di motivazione dietro il successo del crowdsourcing</title>
		<link>http://blog.theblogtv.it/2010/03/12/7-classi-di-motivazione-dietro-il-successo-del-crowdsourcing/</link>
		<comments>http://blog.theblogtv.it/2010/03/12/7-classi-di-motivazione-dietro-il-successo-del-crowdsourcing/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 09:45:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bruno Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[modello]]></category>
		<category><![CDATA[motivazioni]]></category>
		<category><![CDATA[successo]]></category>
		<category><![CDATA[wikipedia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.theblogtv.it/?p=6436</guid>
		<description><![CDATA[
Sono in molti a chiedersi e a chiedermi come funziona il crowdsourcing e cosa spinge gli individui a partecipare, a volte gratuitamente, a progetti di co-creazione o condivisione della conoscenza spesso anche molto time-consuming.
Ho trovato molto interessante, a questo proposito, un articolo on line che identifica 7 categorie motivazionali per il crowdsourcing:


Economica: viene fissato un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sono in molti a chiedersi e a chiedermi come funziona il crowdsourcing e cosa spinge gli individui a partecipare, a volte gratuitamente, a progetti di co-creazione o condivisione della conoscenza spesso anche molto time-consuming.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ho trovato molto interessante, a questo proposito, un <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.enterpriseirregulars.com/14301/wikipedia%E2%80%99s-decline-and-the-7-types-of-human-motivation/">articolo on line</a></span><span style="text-decoration: underline;"> </span>che identifica 7 categorie motivazionali per il crowdsourcing:</p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Economica: viene fissato un 	corrispettivo o un premio per il lavoro da svolgere.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Punti e ricompense non monetarie: 	il meccanismo di ricompensa è legato a punti accumulabili ed 	eventualmente redimibili in premi in natura o nell’accesso a 	livelli superiori.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Classifiche: il modello qui si 	basa sulla competizione pubblica e sulla visibilità assegnata alla 	propria posizione in classifica, spesso indipendente dal premio 	finale</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Obiettivi e attestati: il sistema 	è legato al raggiungimento successivo di specifici obiettivi che 	danno luogo ad attestati pubblicamente visibili (funziona così in 	Zynga)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Reputazione: spesso associate ad 	altri tipi di motivazione, la ricompensa finale qui è il livello di 	 reputazione che si guadagna all’interno del network</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Community: una motivazione è 	sempre quella di partecipare e comunicare all’interno di una 	community di individui dai propri stessi interessi</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Collaborazione: molti progetti 	fanno leva esclusivamente (o quasi) sul desiderio di alcuni 	individui di collaborare in progetti la cui dimensione e natura 	renderebbe impossibile la partecipazione individuale</p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L’autore dell’articolo sostiene che progetti di successo di crowdsourcing debbano fare leva sul maggior numero di leve motivazionali, in fasi successive o in maniera complementare. Da qui si spiegherebbe il presunto declino di Wikipedia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Io ho l’impressione che manchi qualcosa nelle categorie sopra descritte ma tutto sommato è una buona tassonomia, che ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.theblogtv.it/2010/03/12/7-classi-di-motivazione-dietro-il-successo-del-crowdsourcing/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chi trova il guasto nelle Toyota può vincere 1 milione di dollari</title>
		<link>http://blog.theblogtv.it/2010/03/11/chi-trova-il-guasto-nelle-toyota-puo-vincere-1-milione-di-dollari/</link>
		<comments>http://blog.theblogtv.it/2010/03/11/chi-trova-il-guasto-nelle-toyota-puo-vincere-1-milione-di-dollari/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 10:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bruno Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Edmund]]></category>
		<category><![CDATA[idea]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.theblogtv.it/?p=6424</guid>
		<description><![CDATA[
Edmund, uno dei più grandi concessionari d’auto statunitensi, è in procinto di lanciare una mega-call per trovare, in crowdsourcing, le cause del problema di accelerazione “involontaria”  che ha creato così gravi problemi alle Toyota costringendo la casa automobilistica giapponese a ritirare decine di migliaia di veicoli in tutto il mondo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Edmund</strong>, uno dei più grandi concessionari d’auto statunitensi, è in procinto di lanciare una mega-call per trovare, in crowdsourcing, le cause del problema di accelerazione “involontaria”  che ha creato così gravi problemi alle <strong>Toyota</strong> costringendo la casa automobilistica giapponese a ritirare decine di migliaia di veicoli in tutto il mondo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.theblogtv.it/2010/03/11/chi-trova-il-guasto-nelle-toyota-puo-vincere-1-milione-di-dollari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VIDEO DEL GIORNO &#8211; Windsurf estremo su DahliaXN</title>
		<link>http://blog.theblogtv.it/2010/03/11/video-del-giorno-windsurf-estremo-su-dahliaxn/</link>
		<comments>http://blog.theblogtv.it/2010/03/11/video-del-giorno-windsurf-estremo-su-dahliaxn/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 10:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[VIDEO DEL GIORNO]]></category>
		<category><![CDATA[dahlia tv]]></category>
		<category><![CDATA[dahlia x network]]></category>
		<category><![CDATA[surf]]></category>
		<category><![CDATA[wind surf]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.theblogtv.it/?p=6419</guid>
		<description><![CDATA[
“Xtr windsirfing training trip South Africa” di claudiomarzeddu, strepitosa sintesi di un viaggio che porta alla scoperta del windsurf e del surf.  Su Dahliaxn, programma tv e piattaforma dedicata agli amanti degli sport estremi
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/X5U_xGf8nMg&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/X5U_xGf8nMg&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.dahliaxn.it/members/claudiomarzeddu/videos/video/465" target="_blank"><strong>“Xtr windsirfing training trip South Africa”</strong></a> di <a href="http://www.dahliaxn.it/members/claudiomarzeddu/profile/" target="_blank">claudiomarzeddu</a>, strepitosa sintesi di un viaggio che porta alla scoperta del windsurf e del surf.  Su <a href="http://www.dahliaxn.it/" target="_blank">Dahliaxn</a>, programma tv e piattaforma dedicata agli amanti degli sport estremi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.theblogtv.it/2010/03/11/video-del-giorno-windsurf-estremo-su-dahliaxn/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corporate social media:&#8221;The Global Social Media Check up 2010&#8243;</title>
		<link>http://blog.theblogtv.it/2010/03/10/corporate-social-mediathe-global-social-media-check-up-2010/</link>
		<comments>http://blog.theblogtv.it/2010/03/10/corporate-social-mediathe-global-social-media-check-up-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 18:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Social Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Burson-Marsteller]]></category>
		<category><![CDATA[corporation]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[The Global Social Media Check-up 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.theblogtv.it/?p=6388</guid>
		<description><![CDATA[C&#8217;è ancora chi pensa che i social media siano  solo un trend? Forse no, dato che gli utenti  sono sempre più coinvolti nelle conversazioni on-line via social media e social tools. E le aziende lo sanno bene. Il recente studio &#8220;The Global Social Media Check-up 2010&#8221; di Burson-Marsteller, agenzia di Pr,  illustra l&#8217;uso e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.theblogtv.it/wp-content/uploads/Cattura.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-6404" title="Cattura" src="http://blog.theblogtv.it/wp-content/uploads/Cattura-300x166.jpg" alt="Cattura" width="359" height="235" /></a>C&#8217;è ancora chi pensa che i social media siano  solo un trend? Forse no, dato che gli utenti  sono sempre più coinvolti nelle conversazioni on-line via social media e social tools. E le aziende lo sanno bene. Il recente studio &#8220;<strong>The Global Social Media Check-up 2010</strong>&#8221; di <a href="http://www.burson-marsteller.com" target="_blank">Burson-Marsteller</a>, agenzia di Pr,  illustra l&#8217;uso e la comunicazione sui social media delle 100 più importanti aziende mondiali inserite nella Fortune Global 100 list.  Migliaia sono i followers dei corporate account su twitter e altrettanti gli iscritti alle fan page di facebook di aziende e brand.</p>
<p>Dallo studio  emerge che  il 79%  delle aziende utilizza almeno una delle piattaforme social più importanti (<strong>Twitter, Facebook, Youtube o corporate blogs</strong>). In percentuale Twitter è lo strumento più utilizzato. Seguono le fan page di Facebook, Youtube, e infine i corporate blog (utilizzati da 1/3 delle aziende del campione). Lo studio da conto delle modalità e della diversificazione di utilizzo di questi strumenti in chiave <strong>marketing</strong>. Sia chiaro che  la presenza delle aziende sui social media non è solo per fornire informazioni: sta prendendo avvio un vero e proprio dialogo tra corporations e consumatore, con feedback bidirezionali.</p>
<p>Per esempio si scopre che Samsung gestisce almeno 18 accounts per differenti pubblici di riferimento, che Sony ha fan page differenti a seconda dei prodotti offerti, BMW  passa spesso attraverso Youtube per catturare l’attenzione dei consumatori con video di intrattenimento. I corporate blog invece vanno alla grande presso le corporations asiatiche (50% di quelle censite nella top 100 Fortune) che utilizzando questo strumento per gestire al meglio la comunicazione diretta con i propri fan.</p>
<p>E in Italia invece cosa accade ? In periodo di recessione e tagli ai costi di comunicazione e marketing, vie alternative ed economiche sono il modo migliore per rimanere in contatto con il proprio bacino di consumatori.  La ricerca ci dice che  le<strong> fan page</strong> e le applications di  <strong>facebook </strong>sono diventate un must per le aziende: sono gli strumenti più usati per  raggiungere i consumatori e incoraggiarli a diventare brand ambassadors. Un dato interessante riguarda la popolarità dei canali di <strong>Youtube</strong>, sfruttati dalle company italiane per il lancio e la gestione di campagne pubblicitarie virali.</p>
<p>La ricerca è scaricabile <a href="http://www.burson-marsteller.com/Innovation_and_insights/blogs_and_podcasts/BM_Blog/Documents/Burson-Marsteller%202010%20Global%20Social%20Media%20Check-up%20white%20paper.pdf" target="_blank">qui</a>: da leggere le raccomandazioni finali</p>
<p><img style="visibility: hidden; width: 0px; height: 0px;" src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyNjgyMzkyMjgyMzImcHQ9MTI2ODIzOTIzODk2MyZwPTEwMTkxJmQ9c3NfZW1iZWQmZz*yJm89NDBlNmY1Yzg1NDJl/NDk5ZDk1N2RjOTY5NTM5ZjA4YzUmb2Y9MA==.gif" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<div id="__ss_3240014" style="width: 425px;"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a title="Global Social Media Checkup" href="http://www.slideshare.net/BMGlobalNews/global-social-media-checkup">Global Social Media Checkup</a></strong><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=globalsocialmediacheckup-100221151236-phpapp02&amp;stripped_title=global-social-media-checkup" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=globalsocialmediacheckup-100221151236-phpapp02&amp;stripped_title=global-social-media-checkup" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding:5px 0 12px">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/BMGlobalNews">Burson-Marsteller</a>.</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.theblogtv.it/2010/03/10/corporate-social-mediathe-global-social-media-check-up-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VIDEO DEL GIORNO -Come internet sta cambiando l&#8217;advertising</title>
		<link>http://blog.theblogtv.it/2010/03/10/video-del-giorno-come-internet-sta-cambiando-ladvertising/</link>
		<comments>http://blog.theblogtv.it/2010/03/10/video-del-giorno-come-internet-sta-cambiando-ladvertising/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 13:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[VIDEO DEL GIORNO]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Epipheo Studios.]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.theblogtv.it/?p=6391</guid>
		<description><![CDATA[Una breve storia della comunicazione e di come internet sta rompendo le regole dell&#8217;advertising. Il video è di Epipheo Studio

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una breve storia della comunicazione e di come internet sta rompendo le regole dell&#8217;advertising. Il video è di<a href="http://www.youtube.com/watch?v=5wx0GfbC0BA&amp;feature=player_embedded#" target="_blank"> Epipheo Studio</a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5wx0GfbC0BA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/5wx0GfbC0BA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.theblogtv.it/2010/03/10/video-del-giorno-come-internet-sta-cambiando-ladvertising/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crowdfinancing  al cinema, la folla finanzia i film acquistando i titoli di coda…</title>
		<link>http://blog.theblogtv.it/2010/03/10/crowdfinancing-al-cinema-la-folla-finanzia-i-film-acquistando-i-titoli-di-coda%e2%80%a6/</link>
		<comments>http://blog.theblogtv.it/2010/03/10/crowdfinancing-al-cinema-la-folla-finanzia-i-film-acquistando-i-titoli-di-coda%e2%80%a6/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 10:22:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bruno Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[buy a credit]]></category>
		<category><![CDATA[buyacredit]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[clovis darventor]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfinancing]]></category>
		<category><![CDATA[jude law]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.theblogtv.it/?p=6378</guid>
		<description><![CDATA[
Si chiama Buy A Credit ed è l’ultima applicazione del crowdsourcing, o meglio del crowdfinancing, all’industria cinematografica.  Inventato da tre diciottenni inglesi &#8211; Adrian Bliss, Toby Stubbs e Ben Robbins – il progetto consiste nel far diventare gli utenti micro-produttori di importanti film come Clovis Darventor di prossima uscita che vede Jude Law tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://blog.theblogtv.it/wp-content/uploads/jude-law-buy-credit.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6379" title="jude law buy  credit" src="http://blog.theblogtv.it/wp-content/uploads/jude-law-buy-credit-300x150.jpg" alt="jude law buy  credit" width="376" height="197" /></a>Si chiama <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.buyacredit.com/">Buy A Credit</a></span> ed è l’ultima applicazione del crowdsourcing, o meglio del crowdfinancing, all’industria cinematografica.  Inventato da tre diciottenni inglesi &#8211; Adrian Bliss, Toby Stubbs e Ben Robbins – il progetto consiste nel far diventare gli utenti micro-produttori di importanti film come Clovis Darventor di prossima uscita che vede Jude Law tra i protagonisti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il meccanismo è molto semplice: gli utenti possono, per la modica cifra di 10 sterline, acquistare una citazione nei titoli di coda del film e avere il diritto di dare idee e suggerimenti durante la produzione. Per qualche sterlina in più gli utenti possono essere annoverati tra i top producers di un film e ricevere un invito alla prima o al party ufficiale. Per 100 sterline possono acquistare un <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.buyacredit.com/pixeladwall">pixel-ad</a></span> che gli garantisce visibilità sul sito web del film e di BuyACredit.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il successo del progetto, che assomiglia ad altre recenti iniziative, è legato alla scelta dei tre ragazzi di non iniziare dal finanziamento di una produzione amatoriale e sconosciuta ma di legarsi alla realizzazione di un film “vero”. La scelta è caduta sull’adattamento di una storia di Jules Verne di pubblico dominio, Clovis Darventor, e nel coinvolgimento di figure di primo piano del settore cinematografico, come Jude Law e altri,  che hanno funzionato come testimonial preziosi . Il budget del film – che si prevede di girare quest’anno e che uscirà nelle sale l’anno prossimo &#8211; è stimato in 2 milioni di sterline e ad oggi ne è stato raccolto circa il 10%, se tutto funzionerà alla fine i titoli di credito dureranno 20 minuti…</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.theblogtv.it/2010/03/10/crowdfinancing-al-cinema-la-folla-finanzia-i-film-acquistando-i-titoli-di-coda%e2%80%a6/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>EcoZoom.tv: intervista a Guido Barilla</title>
		<link>http://blog.theblogtv.it/2010/03/09/ecozoom-tv-la-prima-social-tv-italiana-dedicata-allecologia/</link>
		<comments>http://blog.theblogtv.it/2010/03/09/ecozoom-tv-la-prima-social-tv-italiana-dedicata-allecologia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 13:31:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[SOCIAL TV]]></category>
		<category><![CDATA[TheBlogTV PRODUCTION]]></category>
		<category><![CDATA[VIDEO DEL GIORNO]]></category>
		<category><![CDATA[Vertical Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[ecozoom.tv]]></category>
		<category><![CDATA[social tv]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.theblogtv.it/?p=6342</guid>
		<description><![CDATA[
EcoZoom.tv è il primo social network italiano dove entrano in contatto tutti gli appassionati di ambiente ed ecologia.
Cittadini, aziende, associazioni ed enti possono condividere su Ecozoom le proprie idee ed inziative ecologiche in modo nuovo ed interattivo.
Iscrivendosi alla community, è possibile caricare sul proprio profilo foto e video su prodotti a impatto zero, consigli ecologici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="467" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ecozoom.tv//player.swf" /><param name="flashvars" value="file=http://www.ecozoom.tv/files/video/87211d64f6ccef1abf29b9ee8a08d198.mp4&amp;streamer=lighttpd&amp;image=http://www.ecozoom.tv/files/thumb/87211d64f6ccef1abf29b9ee8a08d198_0_b.jpg&amp;logo=http://www.ecozoom.tv/watermark.png&amp;title=Intervista a Guido Barilla&amp;description=Cosa pensa l'industriale italiano del rapporto tra alimentazione e sostenibilità? Cosa fa un'azienda come Barilla per ridurre il proprio impatto sull'ambiente? &amp;rating=5&amp;video_id=1138&amp;autostart=false" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="467" height="350" src="http://www.ecozoom.tv//player.swf" wmode="opaque" flashvars="file=http://www.ecozoom.tv/files/video/87211d64f6ccef1abf29b9ee8a08d198.mp4&amp;streamer=lighttpd&amp;image=http://www.ecozoom.tv/files/thumb/87211d64f6ccef1abf29b9ee8a08d198_0_b.jpg&amp;logo=http://www.ecozoom.tv/watermark.png&amp;title=Intervista a Guido Barilla&amp;description=Cosa pensa l'industriale italiano del rapporto tra alimentazione e sostenibilità? Cosa fa un'azienda come Barilla per ridurre il proprio impatto sull'ambiente? &amp;rating=5&amp;video_id=1138&amp;autostart=false" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ecozoom.tv/" target="_blank">EcoZoom.tv</a> è il primo social network italiano dove entrano in contatto tutti gli appassionati di ambiente ed ecologia.</p>
<p>Cittadini, aziende, associazioni ed enti possono condividere su <strong>Ecozoom</strong> le proprie idee ed inziative ecologiche in modo nuovo ed interattivo.<br />
Iscrivendosi alla community, è possibile caricare sul proprio profilo foto e video su prodotti a impatto zero, consigli ecologici, eventi, campagne informative, idee di riciclo e riuso.<br />
Sul <strong><a href="http://www.ecozoom.tv/blog/area" target="_blank">blog</a></strong> si trovano notizie su ecolavoro, prodotti sostenibili, eco food, viaggi natura, ecologia e fai da te.<br />
In questa intervista Guido Barilla parla del rapporto tra alimentazione e sostenibilità e spiega cosa fa un&#8217;azienda come Barilla per ridurre il proprio impatto sull&#8217;ambiente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.theblogtv.it/2010/03/09/ecozoom-tv-la-prima-social-tv-italiana-dedicata-allecologia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pepsi lancia uno dei più grandi progetti di crowdsourcing al mondo</title>
		<link>http://blog.theblogtv.it/2010/03/09/pepsi-lancia-uno-dei-piu-grandi-progetti-di-crowdsourcing-al-mondo/</link>
		<comments>http://blog.theblogtv.it/2010/03/09/pepsi-lancia-uno-dei-piu-grandi-progetti-di-crowdsourcing-al-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 12:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bruno Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[pepsi]]></category>
		<category><![CDATA[pepsi refresh project]]></category>
		<category><![CDATA[user farm]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.theblogtv.it/?p=6323</guid>
		<description><![CDATA[
Che i brand, soprattutto quelli oltre oceano, avessero da tempo capito che “they can get value from the crowd” era chiaro visti i successi delle campagne di user generated advertising di Doritos, Amazon, Unilever e molti altri. Che il crowsourcing fosse efficacemente applicabile in vari campi, dalla ricerca &#38; sviluppo al fundraising, era altrettanto chiaro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://blog.theblogtv.it/wp-content/uploads/refresheverything_image_1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-6329" title="refresheverything_image_1" src="http://blog.theblogtv.it/wp-content/uploads/refresheverything_image_1-300x200.png" alt="refresheverything_image_1" width="300" height="200" /></a>Che i brand, soprattutto quelli oltre oceano, avessero da tempo capito che “they can get value from the crowd” era chiaro visti i successi delle campagne di user generated advertising di Doritos, Amazon, Unilever e molti altri. Che il crowsourcing fosse efficacemente applicabile in vari campi, dalla ricerca &amp; sviluppo al fundraising, era altrettanto chiaro visti i successi di siti come Innocentive per la ricerca applicata, Crowdspring per la grafica e anche il nostro <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.userfarm.com/">User Farm</a></span> per i contentui o <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.zooppa.com/">Zooppa</a></span> per la pubblicità. Mai però nessun brand aveva lanciato un progetto così ambizioso come il <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.refresheverything.com/">PEPSI</a><a href="http://www.refresheverything.com/"> REFRESH PROJECT</a></span> lanciato all’inizio del 2010 negli Stati Uniti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">PEPSI REFRESH PROJECT mette a disposizione milioni di dollari per finanziare le migliori idee per un mondo migliore: “could a soda really make the world a better place” è il claim che apre lo spot di presentazione del progetto. Gli utenti del sito sono chiamati a presentare le idee in 6 categorie (health, arts&amp;culture, food&amp;shelter, the planet, neighborhoods, education) indicando il finanziamento necessario (da 5.000 dollari a 250.000 dollari).  Ogni mese del 2010 vengono elargiti  circa 1,3 milioni di dollari in finanziamenti alle 32 idee più votate.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il sito web richiama in maniera semplice ma efficace i paradigmi del crowdsourcing: submit, vote and get rewarded. L’unico appunto che mi sento di fare al progetto è il suo limite spaziale, il progetto è aperto ai soli cittadini americani. Le ragioni di questa limitazione sono da ricercare nel modo in cui funziona il marketing nelle multinazionali ma, appunto, ha ancora un senso parlare di marketing locale quando si utilizzano i social media?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p><object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/srY7Wkl2IbI&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/srY7Wkl2IbI&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.theblogtv.it/2010/03/09/pepsi-lancia-uno-dei-piu-grandi-progetti-di-crowdsourcing-al-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IdeaTRE60, social media per l&#8217;innovazione e la pubblica utilità</title>
		<link>http://blog.theblogtv.it/2010/03/08/ideatre60-social-media-per-linnovazione-e-la-pubblica-utilita/</link>
		<comments>http://blog.theblogtv.it/2010/03/08/ideatre60-social-media-per-linnovazione-e-la-pubblica-utilita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 18:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[IN PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Siti]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione italiana accenture]]></category>
		<category><![CDATA[ideaTRE60]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[no-profit]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica utilità]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.theblogtv.it/?p=6303</guid>
		<description><![CDATA[“Intelligenza collettiva per un  mondo vitale”, questo lo slogan di ideaTRE6o, il nuovo portale lanciato da  Fondazione Italiana Accenture per sfruttare gli strumenti sociali della rete  per la creazione di nuovi progetti legati all&#8217;innovazione. Le organizzazioni no profit e le persone che lavorano in questo settore possono ora  contare su un supporto concreto nell&#8217; ideazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.theblogtv.it/wp-content/uploads/idea-tre60.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6304" title="idea tre60" src="http://blog.theblogtv.it/wp-content/uploads/idea-tre60-300x167.jpg" alt="idea tre60" width="300" height="167" /></a>“Intelligenza collettiva per un  mondo vitale”, questo lo slogan di <a href="http://www.ideatre60.it" target="_blank"><strong>ideaTRE6o</strong></a>, il nuovo portale lanciato da  <a href="http://www.fondazioneaccenture.it/" target="_blank"><strong>Fondazione Italiana Accenture</strong></a> per sfruttare gli strumenti sociali della rete  per la creazione di nuovi progetti legati all&#8217;innovazione. Le organizzazioni <strong>no profit</strong> e le persone che lavorano in questo settore possono ora  contare su un supporto concreto nell&#8217; ideazione e realizzazione di progetti di <strong>pubblica utilità</strong>.</p>
<p><strong>IdeaTRE60</strong><strong> </strong>è una rete aperta di comunicazione sociale messa a disposizione di singoli individui, aziende, università, fondazioni, associazioni, enti e organizzazioni, che ha l’obiettivo di generare un flusso di idee nuove e realizzabili dedicate al progresso comune.  <strong>IdeaTRE60</strong> è una piattaforma virtuale in cui far incontrare  nuovi talenti  ed aziende con esperienza  e far confluire <strong>idee  vincenti di pubblica utilità e responsabilità sociale</strong>.</p>
<p>Ma come funziona? E come il flusso di idee innovative diventa realtà?</p>
<p>Le modalità di partecipazione previste da <strong>ideaTRE60</strong> sono principalmente tre: <strong>condividi, concorri, sostieni.</strong></p>
<p>La prima area riguarda la <strong>condivisione</strong> e il confronto sui temi dell&#8217;innovazione di utilità sociale;  è un forum di discussione aperto agli esperti o ai semplici appassionati, agli studenti e alle università, alle organizzazioni e agli enti: qui tutti possono  confrontarsi e condividere idee innovative.</p>
<p>La seconda area – <em>concorri</em> &#8211;  riguarda le idee formulate dalla <strong>community </strong> che si concretizzano in progetti di innovazione sociale. Qui chi ne ha bisogno, organizzazioni pubbliche o private, può cercare idee per la realizzazione delle proprie iniziative, e allo stesso tempo  ogni persona che abbia voglia e volontà di operare nell&#8217;innovazione sociale può mostrare il proprio talento gareggiando con idee e progetti. Riguardano infatti questa area  i“<strong><em>Concorsi per idee</em></strong><em>”</em>,  finalizzati alla raccolta e alla selezione di idee progettuali che saranno poi valutate e selezionate da una giuria online e una offline.</p>
<p>La terza area  è quella del <em>sostieni</em> e coinvolge i soggetti alla<strong> </strong><strong>ricerca di risorse economiche, tecniche e umane</strong><strong> </strong>per mettere in campo i propri progetti e coloro che possono mettere a disposizione tali risorse.In questi giorni, è partito il primo <em>Concorso per idee</em> del social media, dedicato al tema <em>“Alimentarsi bene, vivere meglio &#8211; Educare alla ricchezza e varietà alimentare italiana</em> realizzato da Fondazione Accenture in partnership con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.theblogtv.it/2010/03/08/ideatre60-social-media-per-linnovazione-e-la-pubblica-utilita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
